Progetto
Il sistema digitale del gruppo, il design system, il CMS proprietario e l'infrastruttura cloud: tre marchi su un'unica piattaforma per un gruppo leader dell'audio professionale.
B&C Group: la piattaforma digitale dell'audio professionale Made in Italy

- Cliente
- B&C Speakers group
- Ambito
- Sviluppo
- Anno
- 2018 - oggi
- Link principale
- Vai al sito web
B&C Speakers è uno dei produttori più riconosciuti al mondo di trasduttori per altoparlanti professionali. Opera dal 1946 con sede a Bagno a Ripoli, è quotata in Borsa Italiana sul segmento STAR ed è parte del B&C Group insieme a Eighteen Sound, Ciare ed Eminence. Il portfolio tocca migliaia di modelli, distribuiti con il marchio proprio e in OEM ai principali brand pro-audio del mondo. Le sue casse alimentano stadi, sale concerti, club e installazioni di alto profilo nei cinque continenti.
Per B&C, Dinamo ha costruito qualcosa di più ampio di un sito. Un sistema digitale, design system, CMS proprietario e infrastruttura cloud, capace di parlare alla fabbrica, ai progettisti audio, agli investitori e ai distributori con la stessa coerenza.
B&C Speakers progetta e produce trasduttori per altoparlanti professionali dal 1946. La sede è a Bagno a Ripoli, il mercato è globale. L'azienda è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana e capofila del B&C Group, che riunisce Eighteen Sound, Ciare ed Eminence. Il pubblico è fatto di ingegneri OEM, progettisti pro-audio, distributori e investitori. È un pubblico che giudica un canale digitale dalla precisione dei dati e dalla velocità con cui li raggiunge.




Tradurre online un brand industriale di questa portata vuol dire risolvere tre tensioni che parlano lingue diverse. La prima è tecnica. Ogni driver porta una scheda densa di parametri, impedenza, sensibilità, voice coil, materiali del diaframma, range di frequenza, curve SPL, che il progettista deve consultare, confrontare e scaricare in modo rapido.
La seconda è normativa. Come società quotata, B&C usa il sito come canale ufficiale di investor relations, con obblighi di disclosure, comunicati e documentazione finanziaria. A questo si somma una stratificazione di certificazioni ISO, policy ambientali REACH, RoHS e PFAS, dichiarazioni su parità di genere e materie prime responsabili. Documenti vivi, da aggiornare e tenere pubblicamente accessibili.
La terza è di racconto. Il Made in Italy industriale ha bisogno di un'identità sobria e riconoscibile a livello globale, capace di parlare a un ingegnere di Bangalore e a un investitore di Milano senza cambiare voce.
Il design: la scheda prodotto come prodotto digitale
Il manifesto del progetto è la scheda del driver. Una pagina dove convivono fotografia di prodotto, switcher tra varianti come le versioni 8Ω e 16Ω dello stesso modello, bullet di feature, un blocco editoriale che racconta la tecnologia, specifiche in coppie label e valore, grafici SPL e di impedenza, disegno CAD di mounting, info di shipping, codice del service kit di ricambio. La serie HLX, per dirne una, ha un brevetto US e una storia raccontata accanto al dato.
La gerarchia visiva è la stessa su tutte le schede del catalogo. Il progettista si muove tra prodotti con il minimo carico cognitivo, perché sa già dove guardare per trovare il dato che gli serve. L'identità visiva dell'intero sito segue la stessa linea. Tipografia trattenuta su palette quasi monocromatica, fotografia industriale che valorizza i materiali, alluminio, neodimio, plastiche tecniche, senza ricorrere a effetti grafici. Il brand parla a ingegneri, e gli ingegneri si fidano del rigore.


Lo sviluppo: un CMS a componenti su Dinamo Cloud
Sotto il cofano c'è un CMS strutturato per componenti tipizzati. Ogni pagina si costruisce assemblando istanze di un set finito di blocchi, testo, gallery, documenti, specifiche, grafici. I prodotti sono modellati come record con tassonomia configurabile, categoria, exit, impedenza, modello, non come pagine statiche. Su questa base nascono comparatori, filtri per parametri tecnici, generazione automatica delle schede, export di matrici comparative in formato xls.
L'infrastruttura è ospitata su Dinamo Cloud, con separazione tra frontend e backend su ingress Kubernetes. L'architettura consente di rilasciare aggiornamenti del codice senza intervenire sui contenuti, e di pubblicare contenuti senza richiedere un deploy. Il multilingua è gestito a livello di piattaforma, con inglese e spagnolo come lingue scelte da B&C per il mercato globale, e la capacità di attivarne altre lasciata a configurazione. Tutto il document management, datasheet, certificazioni, brochure, catalogo annuale, manuali, dichiarazioni di compliance, è governato dallo stesso pattern di componenti, caricabile dalla redazione di B&C senza intervento dello sviluppo.



La piattaforma è stata pensata per non vivere su un solo brand. Oggi sostiene tre marchi del B&C Group, ciascuno con identità, tassonomia e pubblico propri. B&C Speakers parla a ingegneri OEM, progettisti pro-audio e mercati finanziari, con registro industriale e tassonomia per tipo di driver, HF, LF, coassiali. Ciare, lo storico marchio italiano del gruppo, vive su quattro segmenti, PRO, CAR, SPL, HOME, con tono consumer e tre lingue. Eighteen Sound è il marchio pro-audio del gruppo nato a Reggio Emilia, trasduttori e altoparlanti professionali per il mercato dell'installazione e del live, con un pubblico di progettisti e system integrator e una tassonomia tecnica per tipo di componente.
Stesso CMS e stessa infrastruttura cloud per tutti e tre, su design system condiviso. Il sistema regge marchi con pubblici e registri diversi, dall'OEM industriale al consumer. Per il B&C Group, ogni nuovo brand portato online costa una frazione di quello che sarebbe costato un sito da zero.